In inverno i cavalli bevono abbastanza?

 

Gorgo

 

Credo che finalmente un po’ di freddo stia arrivando. È stata un’inverno anomalo fino ad adesso, niente pioggia e sempre bel tempo con temperature gradevoli. Non che mi lamenti, perché quando si lavora con i cavalli e si sta all’aperto la maggior parte del tempo, quei periodi invernali interminabili di pioggia e brutto tempo sono davvero un incubo, ma non è comunque una situazione normale.

Dunque, anche se ancora di pioggia non se ne parla, l’inverno sembra arrivare e con lui anche il freddo. Vorrei quindi parlarvi di come normalmente i cavalli gestiscono la loro assunzione di acqua in questi periodi invernali, e del perché è importante che bevano a sufficienza.

Perché è importante sapere se un cavallo beve abbastanza?

Perché l’acqua è alla base del loro benessere: li tiene idratati ed è fondamentale per il corretto funzionamento dell’apparato digerente. Cavalli che bevono poco, infatti, vanno incontro ad una maggiore incidenza di coliche da costipazione.

Tutti sappiamo che i cavalli normalmente bevono ogni giorno grandi quantità di acqua, quantitativo che varia notevolmente dall’estate all’inverno, proprio perché essendo animali che sudano molto e che con il sudore perdono grosse quantità di liquidi e sali minerali, in estate i loro fabbisogni aumentano notevolmente. Come d’altra parte succede anche a noi umani, che in estate abbiamo bisogno di bere di più.

Studi hanno evidenziato come un cavallo beva in media dai 15 litri ad addirittura più di35 litri al giorno, nei periodi più caldi e di lavoro più intenso. (altro…)

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Perché i cavalli sono animali da preda?

 

Animali da preda

 

Per animali da preda si intendono tutte quelle specie erbivore che vengono in natura uccise da animali predatori carnivori, come lupi e leoni. Noi umani, che comunque ci alimentiamo anche con la carne, siamo considerati predatori e visti da questi animali, anche se sono addomesticati e vivono costantemente vicino a noi, sempre con occhi sospettosi. Gli erbivori sono animali, che per loro natura e quindi anche per loro fisiologia, passano la maggior parte del loro tempo con la testa bassa a mangiare. Quando non mangiano però, proprio per il loro importante istinto di sopravvivenza, sono impegnati a perlustrare il territorio per 2 motivi principali: trovare sempre pascoli che gli consentano di alimentarsi adeguatamente e accorgersi, e dunque difendersi, da ogni possibile predatore.

In funzione del loro comportamento davanti al pericolo gli erbivori si possono dividere in 2 grosse famiglie:

  • Animali come le mucche o le pecore che quando avvertono il pericolo tendono ad avvicinarsi tra loro per creare un fronte unico, perché non hanno la velocità necessaria per fuggire.
  • Animali come i cavalli che invece tendono a scappare velocemente lontano dalla qualsiasi fonte di pericolo.

Chiaro che i cavalli, se si trovano proprio nella situazione di pericolo senza il tempo per scappare, reagiscono come possono calciando o mordendo.

È importante sempre considerare che per un cavallo provare paura significa sempre avvertire che la sua vita è in pericolo, dunque non bisogna mai stupirsi se in certe occasioni il loro comportamento sembra esagerato e, ai nostri occhi, anche incomprensibile.

Non avete mai fatto caso a situazioni in cui il vostro cavallo si è spaventato di qualcosa di familiare che fino a quel momento non gli ha creato alcun problema e ha reagito in una maniera assolutamente esagerata e incomprensibile?

Ricordatevi sempre che per molti cavalli provare paura significa andare letteralmente nel panico e di conseguenza la loro prima reazione è di allontanarsi o difendersi da ciò che li spaventa, con tutte le armi possibili. (altro…)

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