L'accesso al paddock - Non solo per limitare lo stress

Mi sono trovata più e più volte a spiegare nei miei articoli perché ritengo fondamentale lasciare ai cavalli la possibilità di stare al paddock più tempo possibile. È buffo che mi trovi a riprendere questo argomento proprio in questa stagione, quando caldo e insetti sono talmente opprimenti da non permettere ai nostri cavalli di stare fuori il tempo necessario. Ho pensato però di aver detto in molte occasioni che i cavalli sono animali che in natura si muovono continuamente, mangiando per la maggior parte della giornata, senza però soffermarmi sulle altre motivazioni, meno etologiche, che dovrebbero spingere i cavalieri a lasciar i cavalli al paddock il più possibile. Perché, le motivazioni sono in buona parte legate alla salute dell'animale e non solo alla sua serenità.
Molto spesso mi trovo in scuderia cavalli che non hanno mai visto il paddock, non sanno davvero più cosa sia la libertà, e spesso riabituarli a muoversi da soli in uno spazio grande può essere complicato. Ma sono cavalli e generalmente si riappropriano della loro natura velocemente.
Non è vero che un cavallo sportivo deve subire un confinamento forzato nel box per la maggior parte della giornata, altrimenti rischia di farsi male. I cavalli si fanno male molto più di frequente lavorando, dunque questo è assolutamente un altro mito da sfatare...


LA SALUTE DI GAMBE E PIEDI

La circolazione del sangue a livello della parte bassa delle gambe e dei piedi è fondamentale per averli in salute ma stando fermi nel box la maggior parte del tempo la circolazione non sarà mai sufficiente. Infatti, a molti cavalli che vivono in box tendono a gonfiarsi le gambe, e i cavalieri pensano di risolvere il problema facendo le fasce da riposo (anche ad agosto), che sicuramente aiutano ma non abbastanza.
Anche i piedi, se hanno una scarsa circolazione sanguigna ne soffriranno. Il fettone, infatti, durante il movimento lavora come una pompa che manda il sangue in giro per il piede. Cavalli fermi nel box non avranno i piedi ben irrorati, che dunque saranno sicuramente più deboli. Per altro, per quanto la lettiera sia tenuta pulita, è molto facile che il cavallo stia fermo in punti del box "sporchi" che lo predispongono a sviluppare patologie dello zoccolo come la malattia della linea bianca o il marcimento dei fettoni. Il movimento, favorendo la circolazione, incrementa anche la crescita dello zoccolo.

VIZI COMPORTAMENTALI

Tic d'appoggio, ballo dell'orso, mangiarsi le assi del box, camminare in modo ossessivo nel box sono tutti vizi che i cavalli sviluppano per colpa della noia. Chiusi in 4 pareti per la maggior parte della giornata hanno molto tempo per pensare a quello che non gli è permesso fare e a sviluppare vizi dovuti ad una vita di privazione. I cavalli non sono fatti solo per farci divertire quell'ora quotidiana, hanno anche loro diritto a del "tempo libero".

INTERAZIONE CON I PROPRI SIMILI

I cavalli sono animali da branco e per loro è importantissimo poter socializzare con i loro simili. Chiusi nei box, spesso senza la possibilità di metter fuori la testa nel corridoio o dalla finestra, vengono limitati tantissimo nella socializzazione. Andare in paddock vicini, anche se separati da una recinzione, li fa sentire parte di un gruppo e li aiuta moltissimo a sentirsi più sereni e sicuri.

 

L'APPARATO DIGERENTE

Cavalli che hanno libero accesso al paddock per qualche ora tutti i giorni, hanno statisticamente meno possibilità di sviluppare coliche intestinali. Con molta probabilità, il poco movimento nel corso della giornata rende l'intestino più pigro e dunque li predispone a sviluppare delle costipazioni. Inoltre, lo stress dovuto alla noia di una vita chiusi in box e ad un'alimentazione eccessivamente ricca di cereali e una quantità di fieno spesso insufficiente, si ripercuote moltissimo sulla salute dello stomaco e dell'intestino, con il rischio di sviluppare gravi gastriti, ulcere gastriche e coliche intestinali.

UNA BUONA RESPIRAZIONE

L'ambiente chiuso e spesso poco arieggiato del box, una lettiera non perfettamente pulita fatta con una lettiera fine e un fieno un po' polveroso sono la prima causa di patologie respiratorie nel cavallo sportivo. La polvere presente nell'ambiente può causare delle infiammazioni croniche che aumentano molto la suscettibilità del cavallo a sviluppare patologie molto serie ostruttive COPD. Tosse ricorrente e, nei casi più gravi, crisi d'asma sono i primi sintomi, ma la ripercussione sulle performance sportive è sempre notevole, perché non ossigenando bene il cavallo non sarà nelle condizioni di rendere al massimo. All'aperto i cavalli respirano meglio e non rimangono per troppe ore consecutive a contatto con allergeni che, presenti inevitabilmente anche nelle scuderie più pulite, possono creare gravi problemi respiratori anche cronici.

COMPORTAMENTO

I cavalli sono animali dotati di tantissima energia. Questa loro energia, che in natura gli serve per poter scappare molto velocemente lontano dalle situazioni di pericolo, se non viene bruciata con il lavoro e il movimento deve essere obbligatoriamente eliminata in altri modi. Dell'energia in eccesso non convogliata bene causa gravi problemi di salute e comportamentali. I classici esempi sono i cavalli che calciano continuamente le pareti del box, o che se la prendono nervosamente con tutti i cavalli che passano davanti al loro box e che una volta fuori diventano ingestibili. Mordono e muovono nervosamente la testa, soprattutto quando vengono puliti e sellati. Questi cavalli sono generalmente anche poco attenti ai comandi e montati sono spesso svogliati e infastiditi.