Le testimonianze di chi ha adottato

Francesca Cozzani

Scegliere di diventare proprietari di un cavallo non è un passo semplice. Ognuno di noi, amante di queste splendide creature, dovrebbe saper prendersi cura, dare attenzioni e salvaguardarli in ogni momento. Essere proprietari ( non padroni! Non amo questo termine...) ci da molte responsabilità. Il cavallo è un animale così imponente ma così fragile allo stesso tempo e noi, avendolo scelto come nostro compagno, dobbiamo garantirgli una vita degna. Avere un cavallo non è soddisfare il proprio ego impegnandolo solo ed esclusivamente in competizioni, vivere insieme a lui significa anche curarlo, sfamarlo, governarlo, accudirlo, coccolarlo, vuol dire anche impegnarsi a rendergli indietro quella libertà che in parte gli abbiamo negato. Ho dedicato ogni mio singolo istante di vita a loro, sin dal momento che sono entrati a far parte della mia famiglia. Provo un'amore fuori dagli schemi, incondizionato, a volte quasi morboso. Mi piace sapere che ciò che faccio per loro mi è ricambiato ogni giorno.
Odio il fatto che al mondo questo animale come altri aimé, sia "oggetto" di maltrattamenti, agonie... Venga sfruttato, umiliato, picchiato e oddio, anche ucciso per le stupide soddisfazioni umane. . . Ma in questa terra esistono anche persone che impiegano ogni singola parte di se per aiutare il prossimo, animale o umano che sia. Ecco perché ho scelto di adottare due piccole anime per farle vivere nel mio branco insieme ai miei amati cavalli. Adottare è un gesto ancora più importante e ancora più complesso ! Abbiamo mille responsabilità nei confronti di chi ci ha affidato l'animale e verso l'animale stesso. Ma la soddisfazione della buona azione compiuta ci ripaga molto. Io ho scelto due piccoli mini pony Fanny e Mowgli. Due dolcissimi nanetti che mettono gioia ed allegria a chi gli sta attorno. Ho affidato loro un compito importante: quello di darmi la forza di superare la perdita della mia stupenda cavalla... Sono felice di ciò che ho scelto. Sono felice di essere stata considerata all'altezza di questa missione che spero sia più lunga possibile!


Federica Marri

Ho adottato un cavallo trotter un pò a scatola chiusa, fidandomi di chi lo aveva salvato e curato e anche del mio istinto nei confronti di questi cavalli provenienti dal mondo del trotto. Quando lui è arrivato al maneggio di un'amica, ho incontrato il suo sguardo ed è stato come se entrambi ci fossimo scambiati un pezzo della nostra anima, é incredibile come i trotter siano osservatori dei nostri comportamenti e quanto siano disponibili ad imparre e rispettare ciò che noi,  con doveroso rispetto, insegniamo loro. Snip è un cavallo dall'indole docile, ma quando è arrivato non sapeva molto del lavoro di maneggio né dei coinquilini della campagna. Con grande tranquillità e impegno ci siamo scambiati informazioni sui reciproci comportamenti e ruoli. Lui ha imparato e sta ancora imparando tante cose da me ed io altrettante da lui. Grazie ad un lavoro di horseman ship, desensibilizzazione e amicizia ha superato tante paure (normali e tipiche dei cavalli), è diventato il migliore dei miei alunni. I trottatori secondo me hanno una disponibilità maggiore all'apprendimento, quindi consiglio a chi lo desideri, di adottare un trotter per la vita. Grazie Carlotta