Estrusi: anche per i cavalli il cibo diventa tecnologico…

Estrusi copertina

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ai cavalli si dava solo avena e fieno o un mix di cereali non adeguatamente bilanciati!
Il desiderio di avere cavalli sempre più performanti, oltre ad un occhio più attento al benessere psicofisico di questi animali, così grandi ma anche così delicati, ha portato inevitabilmente l’attenzione di cavalieri e proprietari su mangimi che più si avvicinino maggiormente alle reali esigenze di ogni singolo cavallo.
Muovendosi in questa direzione, oltre a mettere i cavalli atleti, i puledri in crescita e i soggetti più anziani nelle condizioni di stare al meglio, si spingono inevitabilmente le ditte mangimistiche a creare prodotti sempre più ricercati, che possano soddisfare le diverse necessità di una buona fetta del mercato.
Negli ultimi anni ho davvero visto il cambiamento nel modo in cui i proprietari gestiscono i loro cavalli, interessandosi in prima persona al loro benessere, senza finalmente dare più per scontato quello che gli viene detto in maneggio “dall’esperto” di turno. Ed è così che dovrebbe essere, perché un occhio più attento alle esigenze alimentari del cavallo può far risparmiare davvero tanti soldi in veterinarifarmaci ed integratori.
Già in articoli precedenti ho parlato della scarsa capacità, da parte dello stomaco di un cavallo, di digerire razioni di cereali troppo abbondanti, proprio per la sua conformazione “costruita” per mangiare poco e spesso, e abbiamo anche visto quanto questo influisca moltissimo sullo sviluppo di gastritiulcere e, nei casi più gravi, coliche.
Per questa ragione molti mangimifici hanno sviluppato formule innovative che contengono meno cereali, ma compensandone la mancanza con altri “ingredienti” capaci di mantenere invariate le proprietà intrinseche del mangime stesso.

Estruso marrone

In alternativa, per non rinunciare ai cereali, è nata l’estrusione. Si tratta di una tecnica innovativa di lavorazione delle materie prime, prestata ai cavalli dalla ricerca avanzata fatta per l’alimentazione dei bovini, che devono obbligatoriamente avere un indice di conversione molto alto, altrimenti non sono redditizi per gli allevatori.

Onestamente devo dirvi che, malgrado il mio costante interesse in tutto ciò che c’è di innovativo riguardo ad alimentazione e benessere dei cavalli, mi sono avvicinata da poco a questi mangimi, perché l’impatto visivo con il prodotto in sé mi lasciava perplessa. 
Ho infatti detto e scritto molte volte che, in un buon mangime, è importante apprezzare i diversi cereali, cosa che non può avvenire con gli estrusi.
Assomigliano infatti più alle crocchette dei cani che a un mangime per cavalli, proprio perché la lavorazione dei cereali avviene in maniera piuttosto simile, creando appunto delle piccole crocchette di cereali altamente digeribili.

Ho perso il mio scetticismo sui prodotti estrusi quando ho avuto problemi con la mia cavalla ultratrentenne (La mia cavalla anziana e gli altri…): lei, che è stata troppo grassa per la quasi totalità della sua vita, oltre ai suoi vari acciacchi legati all’età aveva cominciato a perdere peso, malgrado mangiasse delle giuste razioni di un mangime completo, adatto alla sua condizione fisica e al suo grado di attività. 

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Vederla dimagrire mi sembrava così “irreale” da farmi davvero preoccupare che un problema di malassorbimento, tipico dell’età avanzata, avrebbe potuto interferire con il suo equilibrio, ormai abbastanza precario.
Ho cercato dunque di studiare e documentarmi sulle alternative alimentari che potessero funzionare in una situazione come la mia, e finivo sempre lì, sugli estrusi.
Questo processo di lavorazione è molto veloce e assomiglia un po’ alla cottura dei popcorn, perché utilizza grani macinati che, con un’alta pressione e del calore umido, vengono fatti scoppiare come un chicco di mais. L’alta digeribilità del prodotto che ne deriva, permette al cavallo di estrarre più energia da razioni più ridotte e sviluppare di conseguenza meno problemi gastroenterici.

A differenza dei pellet, riscaldati con calore secco per un breve periodo e poi schiacciati su un disco bucato per dargli la forma a pellet, gli estrusi sono cotti a una temperatura molto più alta. I cereali vengono prima macinati, quindi posti in un barile sigillato chiamato condizionatore, dove vapore caldo e pressione compiono diversi cambiamenti nella loro composizione che ne fanno un prodotto altamente digeribile.

L’alta temperatura e l’umidità ammorbidiscono la miscela e agiscono sugli amidi dei cereali, gelatinizzandoli e rendendoli prontamente assorbibili dall’intestino tenue sotto forma di glucosio, proprio come farebbero gli enzimi nel sistema digestivo. In più questo sistema di lavorazione della materia prima, permette un facile incorporamento nel prodotto finale di altre sostanze importanti per l’alimentazione del cavallo, come gli olii vegetali che ne aumentano molto la quota in grassi e le vitamine più vulnerabili al calore, proprio per compensarne l’inevitabile perdita causata da questo tipo di cottura.

 

Il risultato è un prodotto ricco in grassi e in proteine già suddivise in aminoacidi (i mattoncini di cui sono composte), dove l’energia degli amidi è resa più disponibile all’assorbimento nell’intestino tenue, lì dove si verifica la maggior parte della digestione dei concentrati. 

Così facendo, i carboidrati verranno assorbiti maggiormente nel primo tratto di intestino senza raggiungere il grosso intestino, dove hanno sede in genere le fermentazioni anomale responsabili delle odiose coliche gassose. Cavalli che soffrono di coliche ricorrenti di questo tipo hanno in genere gran beneficio da un’alimentazione di questo tipo.Questa sorta di pre-digestione ne faceva dunque un prodotto potenzialmente adatto, sulla carta, a far fronte alla mia esigenza di quel momento. L’unica difficoltà nell’utilizzo poteva essere legata all’appetibilità: cavalli con gusti difficili potrebbero infatti snobbare un prodotto come questo, a causa di una consistenza e un sapore che si discostano leggermente dai normali cereali. Questo fa dei mangimi estrusi prodotti da valutare bene sul lungo periodo. Le ditte che li producono sono poche ma comunque differenti soprattutto nella formulazione dei prodotti finali, benché comunque estrusi. Dunque conviene sempre fare delle prove per valutare quale prodotto ha le proprietà più adatte al cavallo che dovete alimentare e ovviamente, come vi ho indicato, l’appetibilità del prodotto.

Anche i cavalli hanno i loro gusti e quindi quello che può piacere ad uno, magari non piace ad un altro e viceversa. Per i cereali il discorso è molto diverso, perché universalmente graditi a tutti i cavalli.
La mia “vecchietta” con l’età ha perso purtroppo la caratteristica di mangiare di tutto, e dunque fa un po’ di storie quando le propongo qualcosa che non la fa impazzire. Ho quindi deciso di non eliminare completamente il suo normale mangime dalla dieta, ma di aggiungevi un nucleo estruso per vedere se un aumento della quota di proteine e grassi facilmente digeribili potesse migliorare la sua condizione fisica. E così è stato: la cavalla mangia tutto volentierissimo, ha ripreso peso mangiando 900 gr di nucleo e 2,5 kg di mangime al giorno ed è molto vitale.

Direi che con me gli estrusi hanno sicuramente superato la prova, tanto da spingermi ad ordinare un altro nucleo estruso, specificatamente formulato, da somministrare alle fattrici in lattazione più anziane e dunque più soggette a perdere peso via via che il puledro cresce. Questo tipo di alimentazione infatti, mi permette di dare ai soggetti più problematici razioni non troppo abbondanti, mantenendo alti i valori nutrizionali 

Lisa & piccolo

(carboidratiproteinefibragrassi e minerali) e scongiurando tutta una serie di problemi legati ad una cattiva digestione e al conseguente malassorbimento.

Negli ultimi anni mi è capitato molte volte di vedere cavalli magri a cui, per cercare di fargli prendere peso, venivano aumentate a dismisura le razioni di cereali o di mangimi commerciali anche di ottima qualità, ottenendo però l’effetto contrario. Gastritiulcerepelo brutto e condizioni fisiche scadenti sono all’ordine del giorno e spesso i proprietari non sanno più cosa fare per aiutare il loro cavallo. Allora è importante considerare questi cavalli come soggetti che hanno bisogno di attenzioni in più, e dunque di una dieta diversa dagli altri cavalli della scuderia.
In fondo non c’è scritto da nessuna parte che tutti i cavalli di una scuderia debbano mangiare la stessa cosa.
Se c’è un esagerato dimagrimento eccessivo significa che il cavallo non riesce ad acquisire da quello che mangia i nutrienti di cui ha bisogno, perché è anziano o sta attraversando un momento delicato della sua vita, per problemi di stomaco o, magari, perché è in convalescenza.

La tecnologia in questo caso ci viene in aiuto e bisognerebbe sfruttarla.

Mangimi e nuclei estrusi, inoltre rallentano la masticazione e dunque l’assunzione dei concentrati, e anche questo insieme all’alta digeribilità ne fa dei prodotti interessanti per cavalli con difficoltà di assimilazione o problemi di salute specifici, come appunto le gastriti e le coliche ricorrenti.
Non sono prodotti utilizzabili su tutti i cavalli, soprattutto per una questione di costi, infatti, anche se le quantità che se ne danno sono minori, la lavorazione complessa eseguita con macchinari tecnologicamente molto avanzati, ne fanno mangimi non certo economici.

Estruso mano particolare

Ma si tratta di identificarli come prodotti adatti ai cavalli con problemi particolari, che potrebbero averne bisogno per sempre o magari anche solo per un breve periodo della loro vita.
Avere abitudini alimentari corrette e adatte al singolo cavallo è davvero importante e, in molti casi, può essere addirittura una via semplice ed economica per risolvere diversi problemi di salute dei cavalli.

Le ditte che in Italia fanno estrusi per i cavalli come vi dicevo sono poche, di cui vi metto il link in fondo all’articolo.
Vi consiglio eventualmente di contattarli prima di acquistare, per sentire che tipo di prodotto estruso consigliano per il vostro cavallo. La scelta è ampia ed è importante imbattersi nel prodotto giusto fin dall’inizio.

Se posso aiutarvi anch’io a fare una scelta scrivetemi senza problemi.

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