Aria, luce e movimento: le basi per un cavallo sano

Mi sono trovata spesso nei miei articoli a trattare l’argomento “benessere” nell’ambito equino, perché rimango fermamente convinta che la base per avere un cavallo in salute e ben disposto nei confronti del lavoro, sia proprio quella di garantirgli delle condizioni di vita tali da ridurre al minimo qualsiasi cosa possa essere per lui motivo di inutile stress.
E per situazioni stressanti non intendo, in questo caso, le volte che magari li portiamo in gara o a fare attività che non conoscono e che quindi non gradiscono, ma tutte quelle condizioni di vita quotidiana potenzialmente destabilizzanti, per la loro salute fisica e psicologica.

Penso sia davvero importante dare ad ogni cavallo la possibilità di uscire al paddock in maniera costante, senza dover patire tutto il giorno il confinamento in box, perché loro sono felici quando possono muoversi liberi in un prato scegliendo da soli dove andare e cosa fare. Inoltre “vivere” l’ambiente circostante, il relazionarsi con i loro simili e poter fare una vita da cavalli anche solo per poche ore al giorno, sono per loro esigenze fondamentali che non abbiamo alcun diritto di negargli. Una vita in cui il cavallo non possa soddisfare in alcun modo nessuna di queste esigenze, può creare a molti soggetti una condizione di stress permanente che i cavalli per loro natura non dimostrano apertamente, ma che può comportare un inevitabile abbassamento delle difese immunitarie. È importante avere sempre a mente quali siano le esigenze primarie di un cavallo e fare tutto quello che è in nostro potere per dargli la possibilità di soddisfarle, almeno in parte, anche se sono cavalli che vivono la maggior parte del tempo in scuderia. Mangiare adeguatamente tenendo presente che in natura fanno andare la bocca per quasi 18 ore al giorno, poter socializzare con i loro simili, muoversi per una quantità di tempo adeguata tutti i giorni e vivere in un ambiente sano e luminoso direi che sono esigenze essenziali di cui non bisogna mai dimenticarsi e che con un po’ di buona volontà si può riuscire a soddisfare quasi sempre.

Quando mi chiamano per visitare un cavallo con un problema di salute che non si risolve da un po’ o che recidiva spesso, la prima cosa che valuto è lo stile di vita che fa l’animale e l’ambiente in cui vive. Ci sono proprietari che adorano i loro cavalli ma che sono, per qualche ragione che ancora non mi è chiara, convinti che il confinamento forzato nel box quando non li montano sia la “normalità” e che il loro cavallo faccia comunque una vita stupenda, anche se non credo glielo abbiano mai chiesto apertamente. Il tutto magari in una scuderia umida senza finestre, con poco fieno polveroso a disposizione e montati al massimo 2 o 3 volte a settimana. Il problema è che i cavalli non si lamentano mai, piuttosto somatizzano, e per questo quando si ammalano può diventare un problema serio perché guariscono lentamente e con difficoltà. Non è che siccome sono cavalli e hanno in effetti priorità molto diverse dalle nostre, dovrebbero gradire quello che in realtà anche a noi non sembra il massimo. Certo, a loro non interessa assolutamente un hotel a 5 stelle stile scuderia degli Emirati Arabi dotata di aria condizionata, ma hanno bisogno di luce, di poter vedere ciò che li circonda e di muoversi anche in libertà.
Se avete un cavallo con problemi di salute ricorrenti, anche di natura ortopedica, chiedetevi per prima cosa se il tipo di vita che fa è compatibile con la sua natura e ricordatevi che portargli uno zuccherino ogni tanto non basta assolutamente a soddisfare tutte le sue necessità.

Nella nostra realtà italiana, sono molti i maneggi dove non c’è possibilità di lasciare un cavallo al paddock e dove le strutture, box compresi, sono comunque vecchie o non adatte ad ospitare un animale per molte ore al giorno. Le scuderie migliori, secondo me, sono quelle nate e quindi costruite fin dall’inizio con l’intento di ricoverare cavalli sportivi, mentre molte derivano invece da strutture diverse, molto spesso vecchie stalle per bovini o capannoni industriali, riadattate a scuderie. Ciò che ne consegue sono degli spazi spesso inadatti perché privi di finestre, con una ventilazione interna inadeguata e di conseguenza, il più delle volte, eccessivamente umidi.
Insomma, degli ambienti mal sani dove il cavallo è obbligato a stare per la maggior parte del tempo, spesso a scapito della sua stessa salute. 

Oltre ai problemi di stress e abbassamento delle difese immunitarie di cui parlavamo, in ambienti chiusi e poco areati tutti i problemi respiratori potenzialmente legati ad un fieno o una lettiera polverosi vengono inevitabilmente amplificati, perché al cavallo non viene data la possibilità di respirare aria “pulita”, almeno per qualche ora ogni giorno. 

Per altro, in molti casi, i cavalli sportivi passano direttamente dal box al campo da lavoro dove l’ambiente rischia di essere altrettanto polveroso, se non addirittura di più, soprattutto nei campi indoor.
Al di là del fatto che secondo me è davvero fondamentale per la salute psicologica del cavallo che ogni box abbia la sua finestra, questo diventa ulteriormente importante per salvaguardare anche la salute fisica. I cavalli in generale, ma soprattutto quelli a cui richiediamo attività di un certo tipo, hanno bisogno di un apparato respiratorio ben funzionante, altrimenti le performance sportive verranno sicuramente penalizzate e i costi tra veterinario e farmaci per curare soggetti con la bronchite diventano inevitabilmente onerosi. 
Cavalli curati al meglio con farmaci ed integratori, ma costretti a vivere sempre nello stesso ambiente umido e polveroso senza la possibilità di uscire al paddock, rimangono a rischio di sviluppare lo stesso problema a scadenza fissa. Alla lunga queste situazioni portano inevitabilmente a condizioni di bronchite cronica, che penalizzeranno in maniera definitiva la salute del cavallo per il resto della sua vita.

 I cavalli non soffrono il freddo, per cui a meno che non abbiate lasciato all’aria fredda un cavallo sudato, la maggior parte delle volte la tosse si sviluppa a seguito di problematiche di tipo allergico, nei cambi di stagione o per un infiammazione cronica delle vie respiratorie dovuta ad un ambiente polveroso e con poco giro d’aria. 

A volte, in situazioni come questa, anche solo l’attenzione di somministrare del fieno bagnato può aiutare notevolmente.
I cosiddetti cavalli “bolsi”, quindi con una bronchite cronica ostruttiva da cui non possono più guarire in modo definitivo, sono spesso il risultato di lunghi periodi vissuti in ambienti poco salutari e di bronchiti sottovalutate e per questo mal curate e mai risolte appieno.

Dato che gli esperti raccomandano che nelle scuderie ci siano dai 6 agli 8 cambi d’aria ogni ora per salvaguardare la salute dell’apparato respiratorio dei cavalli che ci vivono, diventa quindi fondamentale che ci siano finestre e porte che permettano questi ricicli dell’aria o dei sistemi di areazione difficili da attuare. L’installazione di ventole a pala sul soffitto però può essere un ottima idea non particolarmente costosa proprio per favorire la circolazione dell’aria in ambienti più o meno chiusi, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno.

La stessa importanza di un aria fresca e pulita ce l’ha anche la luce, perché un ambiente buio influisce negativamente sull’umore di chi ci vive, i cavalli ma anche le persone che ci lavorano tutto il giorno. I cavalli, infatti, si sentono istintivamente mal sicuri se sono in locali chiusi con poca luce e questo influisce notevolmente sul loro umore e benessere fisico

La luce dovrebbe sempre essere il più naturale possibile, perché quella artificiale non ha decisamente lo stesso effetto e in più è costosa. La luce del sole sembra inoltre essere un ottimo deterrente allo sviluppo di virus e batteri nell’ambiente.

È quindi importante che la scuderia sia per il cavallo un luogo “invitante” perché arieggiata, bella luminosa e con la possibilità di vedere cosa succede fuori dalla finestra.

Chiaramente per poter avere un ambiente salubre diventa fondamentale anche la scelta di una lettiera non polverosa (MAI segatura) e di un fieno di buona qualità e quindi con poca polvere, oltre ad pulizia quotidiana attenta dei box e degli ambienti comuni. Box puliti tutti i giorni con aggiunta di lettiera pulita almeno un paio di volte alla settimana, aiuta molto a contenere l’odore di ammoniaca che oltre alla polvere contribuisce a rendere l’ambiente mal sano e particolarmente sgradevole per il cavallo. In una scuderia gestita bene NON ci dovrebbe mai essere odore di ammoniaca, perché l’odore è sgradevolissimo anche per il cavallo, oltre ad essere causa di un infiammazione cronica delle vie aeree superiori che lo predispone a sviluppare patologie serie di difficile soluzione.

Detto questo diventa dunque fondamentale fare un attenta valutazione del luogo dove vive un cavallo o dove si vorrebbe farlo vivere. Ricordarsi e tenere bene a mente quali sono le esigenze fondamentali che sarebbe opportuno soddisfare, può essere molto importante per prevenire problemi psicologici e conseguentemente anche fisici per lui molto debilitanti. Patologie croniche di difficile risoluzione, come quelle a carico dell’apparato respiratorio o dello stomaco, possono essere anche legate ad ambienti non salubri in cui il cavallo è costretto a vivere la maggior parte della giornata.

Vi invito quindi a porre molta attenzione agli ambienti in cui tenete i vostri cavalli e infine vi chiedo di andare in scuderia dal vostro cavallo e di porvi una semplice domanda:

Io ci starei chiuso qui tutte queste ore?

 

Hai trovato interessante questo articolo ?

allora ecco come puoi interagire con chi ha la stessa tua passione per i cavalli e l'equitazione
Vivaldi frost-2

Iscrivendoti al Blog

Se ti iscrivi al Blog entrerai nella mia mailing list e riceverai una email ogni volta che pubblicherò un nuovo articolo o un contenuto che può interessarti

Lasciando un commento

Mi piacerebbe sapere la tua opinione e se hai esperienze riguardo all'articolo da condividere con me e gli altri lettori

Condividendo l'articolo sui social

La condivisione crea dibattito che può' portare spunti di riflessione importanti per tutti quelli che hanno i tuoi stessi interessi

Condividi l'articolo

Cerca tra gli articoli l'argomento che ti interessa...

Chiudi il menu
×
×

Carrello

Psicologia&Comportamento - 3 eBook GRATIS

Nei 3 eBook troverai:

  • Come si sono evoluti i cavalli nei secoli
  • Le caratteristiche dei cavalli moderni
  • Le loro necessità fondamentali
  • Come soddisfarle anche in scuderia
  • I problemi gestionali più comuni
  • Come ovviare alla maggior parte dei problemi fisici e comportamentali dei cavalli