Le coperte invernali: difficile decidere al meglio

I cavalli si sono evoluti per avere un eccellente controllo della temperatura interna, anche se il freddo, d’inverno, diventa sempre più pungente. Sono, infatti, in grado di sviluppare un mantello bello folto, che anche da solo è, nella maggior parte dei casi, in grado di tenerli caldi. Ci sono diverse situazioni, però, in cui è bene tener presente che il cavallo potrebbe aver bisogno di un aiuto esterno, e quindi di essere coperto per mantenere un'adeguata temperatura corporea. Per prima cosa i cavalli necessitano di un po' di giorni per adattarsi alle temperature più rigide, da 10 a 20 circa. Questo significa che, se avete bisogno di spostarli dove il clima è più freddo, dovrete tenere coperto il cavallo con una coperta almeno fino a quando non avrà sviluppato un mantello adeguato. A inverno inoltrato diventa però difficile togliere completamente la coperta a un cavallo che ormai si è abituato ad averla quindi, con molta probabilità, dovrà tenerla finché la stagione non migliora.
Quando la temperatura scende velocemente all’inizio della stagione fredda, soprattutto di notte, i cavalli mettono in atto tutta una serie di comportamenti che servono a proteggersi dal freddo: in genere vanno al riparo, si riuniscono con i compagni in gruppo e, se c'è vento, rivolgono il posteriore nella direzione da cui arriva.
Tutti questi accorgimenti li aiutano a non dissipare calore. Anche il tremare, nei casi più estremi, gli serve a produrre il calore necessario perché gli organi interni si mantengano entro una certa temperatura.
Quando fa molto freddo, il pelo del cavallo oltre a crescere, tende a sollevarsi alla base così da intrappolare l'aria tra la pelle e il pelo, creando un “cuscinetto” che lo aiuta a mantenersi caldo. Questo efficace isolamento termico viene a mancare completamente quando piove o si alza il vento, per questo motivo quando il tempo è brutto, un adeguato riparo è indispensabile e, quando è molto freddo, anche una bella coperta impermeabile. È importante che la coperta sia di buona qualità per garantire un corretto isolamento termico, altrimenti può essere controproducente. Il peso di una coperta di cattiva qualità, infatti, tiene il pelo abbassato inibendo il cuscinetto di aria calda che avvolge il cavallo (isolamento naturale), senza garantirgli da sola un isolamento e un riscaldamento adeguato. Per altro non è assolutamente detto che una coperta oggettivamente pesante, di quelle che si fa quasi fatica ad alzarle, sia anche di buona qualità.

Dandogli il giusto tempo, tutti i cavalli possono adattarsi a vivere con temperature fredde senza bisogno di essere coperti ma, quando l’inverno diventa più rigido, un aiuto esterno ne favorisce salutebenessere.
Per quanto riguarda le coperte insisto sempre di non metterne troppe contemporaneamente perché non servono, ma di investire per acquistarne poche ma di qualità. Per i cavalli scuderizzati che escono al paddock tutti i giorni ci vorrebbero 2 coperte, una per il box non impermeabile ma di un peso adeguato (soprattutto per i cavalli tosati) e una per il paddock che sia, invece, realmente impermeabile. Di coperte da scuderia ce ne sono di tantissimi pesi e materiali, per scegliere quella più adatta è importante valutare le caratteristiche fisiche del cavallo e l’ambiente in cui vive, oltre naturalmente al costo. Per le coperte da paddock invece, è particolarmente importante prestare attenzione a che tipo di coperta si acquista, perché molto spesso le coperte da paddock vengono vendute con la dicitura “impermeabile” quando nella realtà non lo sono del tutto. Molte, infatti, quando piove molto si impregnano d'acqua e poi fanno molta fatica ad asciugarsi. La pioggia tende anche a filtrare dal collo bagnando l’imbottitura interna, quella a contatto con il cavallo, lasciandolo umido o addirittura zuppo per ore. Infilando una mano sotto la coperta, a livello del collo, si può facilmente verificare in che condizioni è il mantello del cavallo in quel momento, la sensazione sotto la mano dovrebbe essere di calduccio e asciutto e non di bagnato e umido.
Esistono però coperte apposite per cavalli che vivono al paddock, studiate per impedire che acqua e umidità passino negli strati a diretto contatto con l’animale lasciandolo sempre bello asciutto.
Molti cavalli che vivono in scuderia, quando piove o il tempo non è buono non vengono messi al paddock, quindi per loro anche coperte da paddock non completamente impermeabili possono andare benissimo.
Trovo inutile dare delle rigide regole su quando coprire o no un cavallo, perché ognuno deve valutare da solo le condizioni climatiche e atmosferiche del momento, oltre alle condizioni del singolo cavallo che potrebbe, per colpa dell’età o di altri problemi fisici, avere delle necessità diverse rispetto ad un altro cavallo nella stessa scuderia o nello stesso paddock.


Proverò a darvi poche e semplici linee guida, spero utili a proprietari indecisi e ansiosi, per determinare se il proprio cavallo ha bisogno di qualche attenzione in più per ripararsi dal freddo nel corso dell’inverno.

  • Se vivono al paddock devono avere un adeguato riparo da vento e pioggia: una bella capannina, può da sola contribuire a ridurre la perdita di calore di oltre il 20%. Un buon riparo non deve essere per forza un hotel a quattro stelle per cavalli ma, oltre ad essere della misura giusta a contenere il numero di cavalli che dovrebbero poterci entrare, deve essere riparata almeno su 3 lati, avere un tetto possibilmente coibentato, che non si arroventi d'estate e non geli troppo in inverno, e un fondo dove potersi eventualmente sdraiare, che quindi non sia troppo umido e fangoso.
  • Buon foraggio a disposizione nella giusta quantità: se vivono al paddock la cosa migliore sarebbe lasciare una rotoballa di buon fieno a disposizione. Oltre a mantenersi in un adeguato stato di nutrizione, i cavalli mangiando producono molto calore che li aiuta a mantenersi caldi. Fornire almeno due pasti al giorno di concentrato, sotto forma di cereali o, meglio, un mangime ben bilanciato, può contribuire molto al mantenimento di una giusta temperatura corporea e di conseguenza anche di una buona condizione fisica.
  • Coprirli con una coperta del giusto peso e di buona qualità: i cavalli tosati andrebbero sempre coperti, anche in scuderia, soprattutto se la temperatura esterna scende sotto i 15°C. Cavalli che invece hanno un mantello moderatamente folto possono tollerare temperature al di sotto dei 4°C, se invece il mantello è molto folto possono tollerare anche temperature più basse. Queste linee guida però si alterano se piove o c'è vento, perché in questo caso i cavalli, soprattutto se non hanno la possibilità di ripararsi dalle intemperie, possono sentire freddo anche con temperature più alte.
  • È importante stare attenti che il cavallo, che magari ha già un bel mantello folto, non abbia troppo caldo con la coperta che gli mettete e dunque non sudi quando la indossa. I cavalli odiano il caldo e se sudano, oltre ad sentirsi a disagio, rischiano di andare incontro a problemi di natura respiratoria. Se con la coperta il cavallo suda, o non ha bisogno della coperta o la coperta che utilizzate è troppo pesante per lui. Per i cavalli che vivono al paddock bisogna accertarsi che la coperta sia realmente impermeabile, perché avere addosso una coperta umida è molto peggio che non averla.
  • I cavalli più anziani hanno un rivestimento di grasso ridotto e un’alterata capacità di autoregolazione della temperatura corporea, proprio a causa dell'età. Per loro può essere fondamentale, oltre ad un riparo adeguato, avere addosso anche una coperta calda e impermeabile che durante l’inverno li aiuti a non dissipare troppo calore. Molti cavalli anziani che vivono al paddock senza coperta spesso diventano magrissimi, perché nel tentativo di riscaldarsi bruciano tutte le riserve di grasso che hanno a disposizione. Questo si ripercuote enormemente sulle loro prospettive di vita.
  • È importante, per i cavalli che vivono al paddock e non vengono regolarmente spazzolati e puliti, verificare periodicamente che sotto alla coperta non ci siano brutte sorprese come, ad esempio, una perdita di peso eccessiva del cavallo, che potrebbe non stare bene o non mangiare a sufficienza per fieno scadente o compagni di paddock prepotenti. Oppure eventuali fiaccature o ferite che potrebbero rimanere nascoste dalla coperta e se non trattate in tempo aggravarsi ulteriormente.

Quando la tecnologia ci viene in aiuto

Finalmente la tecnologia è entrata anche nel mondo dei cavalli, perché oggi esistono delle fantastiche coperte create con tessuti tecnici che, riuscendo a trattenere il calore a contatto con la pelle, riescono da sole a mantenere il cavallo bello caldo, anche con temperature esterne piuttosto rigide. Quindi, anche i cavalli più freddolosi riescono a rimanere caldi senza avere addosso più coperte insieme che, alla lunga, possono causare disagio e problemi alla schiena. Le coperte invernali hanno ciascuna un certo peso e se pensiamo alla sommatoria dei pesi di tutte le coperte che spesso vediamo addosso ai cavalli in scuderia, possiamo facilmente intuire perché loro non ne siano molto felici. Queste coperte tecniche, a marchio Back on Track, sono tessute con un filo di poliestere intriso di polvere di ceramica: questo materiale è in grado di riflettere il calore generato dal corpo stesso aumentando anche la circolazione sanguigna. Promuovere la circolazione ha un effetto salutare, perché incrementa l'afflusso di sangue ricco di ossigeno e di nutrimento per i tessuti. Queste coperte possono addirittura essere di aiuto per quei cavalli che soffrono di mal di schiena.