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La mia cavalla anziana e gli altri…

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cavalli-anziani-in-invernoQuesta settimana vorrei finalmente dedicare un po’ di tempo al problema dei cavalli anziani, che tra un acciacco e l’altro fanno più fatica di altri cavalli ad affrontare la stagione invernale. Ve ne parlo volentieri perché personalmente mi trovo anch’io, per la prima volta in tutta la mia vita, ad affrontare i problemi di una “anziana” che alla veneranda età dei suoi 28 anni suonati da un paio di mesi ha cominciato a darmi un po’ di pensieri. Lei si chiama Loreley e vive con me da oltre 22 anni ormai. Quando la vidi la prima volta era chiusa da chissà quanto tempo nella rimessa di una cascina e me ne innamorai… Un po’ perché era bellissima e un po’ perché in quel momento sentivo di aver bisogno di un cavallo tutto mio. Così la comprai e da allora ci siamo sempre state l’una per l’altra, malgrado lei sia tendenzialmente una cavalla fredda, incapace di manifestare i suoi sentimenti. È però serena e bravissima con tutti, forse troppo, perché vive bene nella sua “Confort Zone” e appena c’è qualcosa che non va reagisce poco e si fa trasportare dagli eventi. E sono proprio gli eventi di un paio di mesi fa, il non riuscire a far forza con i posteriori per alzarsi a causa di acciacchi legati all’età, che hanno velocizzato moltissimo il suo invecchiamento. 

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La Lory nel suo box con la coperta invernale waterproof

È ormai è una cavalla anziana, questo lo so, ma, a parte la sindrome di Cushing che teniamo a bada da anni con una pastiglia al giorno, è sempre stata bene e non ha mai avuto nessun problema di salute. Vi dico solo che quando l’abbiamo trovata a terra in paddock e l’abbiamo aiutata ad alzarsi, ha trotterellato verso la scuderia come se nulla fosse. Forse è rinunciataria e quando non riesce a darsi la spinta necessaria per un paio di volte, getta la spugna rimanendo sdraiata a terra con un atteggiamento che mi fa morire di paura, perché sembra voler morire lì senza alcuna reazione.  
Per la prima volta in vita sua la riempio di integratori, le faccio agopuntura, le do vitamine e, quando reputo che possa servire, le do una bustina di antinfiammatorio o le metto i cerottini AcuLife nei punti di agopuntura più adatti al suo problema. Adesso la situazione è molto migliorata ma l’ho dovuta spostare in un box esterno alla scuderia che si apre direttamente sul suo paddock in modo che possa autogestirsi e le ho comprato una bella coperta che la ripari da freddo e pioggia.
Già diverse persone negli ultimi mesi mi hanno chiesto di trattare nei miei articoli anche le problematiche dei cavalli anziani e, in tutta onestà, non mi sentivo abbastanza preparata sull’argomento per parlarvene, dato che nella mia pratica quotidiana mi occupo di cavalli mediamente giovani in piena attività agonistica. Ma questa vicenda della mia vecchia Lory ha cambiato molto le cose, perché ho letto e mi sono documentata su questo argomento come non avevo mai fatto da quando mi sono laureata in veterinaria, ormai tanti anni fa…

Questa settimana quindi l’argomento della chiacchierata saranno i cavalli anziani e di quale sia il modo migliore per aiutarli ad affrontare i periodi più difficili dell’anno, come l’inverno.

Le esigenze di un cavallo anziano sono molto diverse da quelle di un soggetto più giovane, ed è fondamentale rendersi conto di quando un cavallo comincia realmente ad entrare nella terza età. Come per noi umani, infatti, l’invecchiamento è un processo non necessariamente legato all’età anagrafica ma molto soggettivo, perché ci sono cavalli di 15 anni che sembrano già vecchiotti e altri di oltre 20 freschi come rose. Quindi, in effetti, non è importante la reale età dell’animale ma il momento in cui comincia a manifestare i primi veri acciacchi. Capita spesso che tutto fili piuttosto liscio per anni finché un evento scatenante destabilizza l’animale, come una malattia o un problema ortopedico. Conseguentemente, se viene per un periodo alterata la routine quotidiana, il cavallo comincerà a manifestare rapidamente i veri segni dell’invecchiamento.
Rigidità nei movimenti e perdita di peso, malgrado l’appetito sia ancora bello vivace, sono tra i sintomi più comuni.

In inverno, freddo e umidità accentuano i dolori osteoarticolari, portando questi cavalli inevitabilmente a muoversi di meno. È un po’ il gatto che si morde la coda perché quando non si muovono abbastanza i dolori da artrosi peggiorano, così è fondamentale aiutarli con il giusto supporto, sia nutrizionale che gestionale, in modo che possano gestirsi in autonomia facendo quotidianamente un po’ di movimento.

Proprio come per i cani e i gatti, anche per i cavalli la qualità della vita è molto migliorata negli ultimi anni grazie al tipo di gestione più corretta, ad un’alimentazione più curata e a farmaci e integratori studiati appositamente per loro. Questo allungamento inevitabile delle aspettative di vita, crea una corposa popolazione di cavalli anziani che non possono più lavorare a pieno regime o, per i soggetti molto anziani, essere montati, ma che non si possono dimenticare al paddock senza pensare che abbiano bisogno di qualche attenzione in più. Non vogliamo proprio che si trascinino nella sofferenza della vecchiaia fino al momento in cui vanno soppressi, perché non riescono più ad alzarsi o ad alimentarsi correttamente. 
Meglio vivere meno tempo in salute e curati adeguatamente, piuttosto che trascinarsi a fatica fino al momento in cui il fisico non c’è la fa più.

cavalli-anzianiPer cui, prima di lasciare un cavallo definitivamente al paddock perché è arrivato il momento di smettere di montarlo, bisognerebbe accertarsi che questa sia la situazione migliore per lui. Certo che i cavalli devono stare al paddock, ma da metterli al paddock durante il giorno e lasciarceli fissi, giorno e notte, c’è una bella differenza. Sono sempre stata convinta che i cavalli abituati ad essere gestiti e coccolati in scuderia per tutta la loro vita, si vivono il cambiamento radicale di essere lasciati fuori con fatica e una buona dose di stress. Sia per le condizioni atmosferiche, non tanto per il freddo invernale, facilmente affrontabile per cavalli ancora in salute, ma soprattutto per il caldo e gli insetti in estate, anche se hanno un riparo, e il continuo stato di allerta in cui rischiano di vivere, in particolar modo se sono soli o con altri cavalli con cui non hanno ancora tanto legato. Non dimentichiamoci che vivendo in scuderia erano abituati a riposare senza doversi preoccupare di nulla, mentre al paddock devono preoccuparsi di tutti i continui stimoli che provengono dall’ambiente circostante, insomma devono guardarsi le spalle costantemente rischiando di non riposare abbastanza.

Prima dell’inverno ai cavalli anziani andrebbe fatta fare una visita dal veterinario, con eventualmente gli esami del sangue, per valutare bene quali sono le condizioni fisiche e capire con lui come è meglio intervenire per aiutarli ad affrontare al meglio la stagione fredda.  

Il maggior problema degli anziani è la perdita di peso, anche in soggetti che mangiano regolarmente, perché dopo una certa età la maggior parte dei cavalli fa fatica ad assimilare i nutrienti a livello intestinale. 
Il dimagrimento del cavallo anziano in inverno, è spesso dovuto ad una serie di concause:

  • Malassorbimento intestinale: l’intestino non lavora più come dovrebbe. In questo caso rivedere la dieta, in genere aumentando la quota di grassi, potrebbe essere utile.
  • Cattiva masticazione: è importantissimo far valutare periodicamente i denti dal veterinario dentista perché, se i denti sono eccessivamente consumati o eventuali punte in bocca dovessero condizionare la masticazione, ci sarebbe una perdita di assunzione di nutrienti e di calorie con un ulteriore peggioramento della condizione fisica del cavallo. 
  • Proteggersi dal freddo: nel tentativo in inverno di generare calore, vengono bruciate molte calorie.
  • Dolore cronico: il dolore continuativo di natura osteo-articolare causa un disagio che non permette al cavallo di mantenere il suo peso corporeo, malgrado mangi regolarmente.
  • Malattie metaboliche: la più comune nei cavalli anziani è la Sindrome di Cushing.
    Sindrome di Cushing
    Cavallo con la Sindrome di Cushing

    Questa malattia sta ai cavalli anziani come il diabete sta all’uomo, per darvi un idea di quanto sia frequente. 
    prascendCavalli con dimagrimento cronico, un pelo eccessivamente lungo (irsutismo) e spesso dolore ai piedi (episodi di laminite), andrebbero sicuramente testati per questa malattia perché, se  diagnosticata, con una sola pastiglia al giorno di un farmaco che si chiama Prascend®, si può migliorare di moltissimo la loro qualità della vita.

In genere un cavallo adulto avrebbe bisogno di mangiare quotidianamente dall’1% al 2% del suo peso corporeo di fieno, ma in un anziano questa quantità dovrebbe essere addirittura superiore. Un po’ perché, come abbiamo visto, l’efficienza del apparato gastroenterico non è più ottimale, ma anche perché in inverno le fermentazioni che si creano a livello intestinale durante la digestione della fibra li aiuta a riscaldarsi. Il consumo maggiore di calorie che si ha per mantenere caldo il corpo, assieme ad ridotta assunzione di fieno magari per problemi dentali, possono causare un grave dimagrimento con conseguente deperimento fisico.

Somministrare a questi cavalli delle fonti alternative di fibra, come pastoni a base di crusca e barbabietole, 1 o 2 volte al giorno può essere di aiuto.

Coperta per cavalli impermeabile
Coperta waterproof con il collo
coperte-al-sole
Coperte stese al sole

Se comunque si ha l’impressione che il cavallo cali comunque di peso durante i periodi più freddi, bisognerebbe aiutarlo a non disperdere eccessivamente calore mettendogli una coperta che lo aiuti a mantenersi caldo. Non tutte le coperte che vi vendono come coperte da paddock vanno bene, e questo lo so per esperienza. Molte tengono l’umidità ma non la pioggia e quindi, se piove, si bagnano lasciando sul cavallo una grande umidità, che naturalmente fa più male che bene. Se volete lasciare al paddock il vostro vecchietto anche quando il tempo non è bello e caldo, dovete acquistare una coperta completamente waterproof che abbia anche un collo impermeabile, altrimenti l’acqua entra tutta dal collo e anche la coperta più impermeabile del mondo servirebbe a poco.

Vi assicuro che i cavalli anziani in genere sono molto felici di portare una coperta calda perché il risparmio energetico è notevole e quindi si sentono più caldi e protetti.

cavalli-anziani-2È importantissimo verificare periodicamente che sotto la coperta non ci siano sorprese, come funghi o escoriazioni, quindi bisogna toglierla spesso e approfittarne per spazzolare bene tutto il cavallo.
Se poi avete un cambio per qualche ora (anche non impermeabile) e la giornata è bella calda, sarebbe il massimo  lasciare la coperta aperta al sole qualche ora per eliminare quell’umidità che potrebbe causare lo sviluppo di funghi. 

Gli acciacchi legati all’età sono nella maggior parte dei casi riconducibili a problemi osteo-articolari. Per questa ragione integrare nella dieta prodotti che aiutano a ridurre, almeno in parte, questi disagi può aiutare notevolmente a migliorare la qualità della vita dell’animale. I prodotti migliori secondo me sono quelli che contengono MSM, un antinfiammatorio naturale molto efficace, associato a fitoterapici (principi attivi ricavati dalle piante), che aiutano a ridurre il dolore cronico, come può essere l’Artiglio del Diavolo o la Curcuma, ad esempio.

Artiglio del diavolo
L’artiglio del diavolo
curcuma
La curcuma

Alcuni di questi prodotti che vi elenco sotto all’articolo sono naturali e si possono somministrare anche per periodi prolungati, in particolari momenti dell’anno, come ad esempio il primo periodo invernale in cui c’è una fase di adattamento a umidità e freddo che può essere difficile da affrontare per i cavalli più anziani.
La somministrazione di questi integratori non preclude che in momenti particolarmente difficili si possa aggiungere un ulteriore aiuto con antinfiammatori non steroidei. Questi comuni antinfiammatori (Fenilbutazone, Fenadyne, Danilon, etc…) non vanno assolutamente utilizzati per periodi troppo prolungati, perché favoriscono enormemente l’insorgenza di ulcera gastrica in cavalli di tutte le età.
Come vi ho spiegato nei 2 articoli dedicati proprio al mal di stomaco e all’ulcera nel cavallo (Aiuto! Il mio cavallo ha mal di stomacoCombattere l’ulcera gastrica: le tre regole d’oro), questa condizione di fastidio allo stomaco comporta spesso una perdita di appetito che potrebbe essere fatale in cavalli anziani con un metabolismo rallentato e una condizione cronica di malassorbimento.
Attenzione a fare terapie prolungate con antinfiammatori non steroidei, perché molti di questi cavalli potrebbero non sopportarle.
Una volta che sono state escluse patologie di altra natura, si tratta solo di rendere migliore la qualità della vita dei vostri cavalli vecchietti, e piccoli accorgimenti in collaborazione con i consigli del veterinario, che magari lo conosce da anni, possono fare la differenza e garantirgli una vecchiaia più serena. Quello che è particolarmente importante, è prestare la massima attenzione alle perdite di peso dei cavalli più anziani perché, anche se contrastarle completamente può essere difficile, si può fare molto per limitarle. Una condizione di cachessia (cavallo eccessivamente magro), porta uno stato di perdita di tonicità muscolare e un calo di energia tale da diventare precocemente incompatibile con la vita stessa dell’animale, che ad un certo punto non riuscirà più ad alzarsi e a muoversi correttamente.

Che prodotti possiamo dare ai nostri cavalli anziani per sentirsi meglio?
Vi elenco qui sotto qualche prodotto di quelli che ho utilizzato personalmente con risultati soddisfacenti.

X-Tream Flame (Candioli)

Mosomo (Equality)

Happy Movement (Happy Horse)

MSM puro (Happy Horse)

Sorexil (FM Italia) 

 

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