Mangiare il fieno, in inverno, aiuta il cavallo a riscaldarsi

Una Bella

Al mattino qua alle Cicogne, la prima cosa che facciamo prima di portar fuori i cavalli, è quella di mettere il fieno per loro nei paddock. A volte, se siamo sicuri che non pioverà, lo facciamo già la sera prima, così da risparmiare un po’ di tempo il giorno dopo.

Qui i cavalli, se non piove, escono tutti presto e sono abituati a fare il loro primo pasto di fieno del mattino all’aperto.

In inverno quando fa tanto freddo e noi per uscire dobbiamo metterci delle stratificazioni di golf e giacche di piumino, i nostri cavalli sotto le loro coperte sono comunque sempre calducci e tenerci le mani a contatto è un ottimo sistema per riscaldarle. Questo indipendentemente da che siano tosati o meno o abbiano una o più coperte.

Al mattino, prima che escano, sostituiamo velocemente le coperte da box con quelle da paddock e la loro temperatura corporea rimane sempre costante.

Mangiare il fieno, anche all’aperto, li aiuta a mantenersi caldi.

I cavalli sono molto abili ad aggiustare la loro temperatura corporea e, come vi ho detto già in altre occasioni, per loro il freddo non è un problema. Sono gli sbalzi termici ad essere pericolosi ma a quelli stiamo sempre molto attenti.

Anche se i cavalli che vivono costantemente al pascolo, si preparano già dall’autunno ad affrontare l’inverno creandosi uno strato maggiore di grasso e facendosi crescere il pelo, davanti a condizioni climatiche estreme di pioggia continua, il mantello si bagna e la sua funzione protettiva viene a perdersi quasi completamente. Se questo dovesse avvenire, per mantenersi caldi dovrebbero bruciare le loro riserve energetiche, che si esaurirebbero velocemente.

Deve perciò esistere una terza via, attraverso la quale i cavalli in natura riescono a mantenersi caldi.

Il sistema che utilizzano, infatti, è di mettere in moto la loro personale “fornace” interna. Per farlo hanno bisogno di buon combustibile, e per combustibile si intende il cibo che viene metabolizzato per generare calore.

Il fieno è per il cavallo il miglior combustibile perché viene fermentato a livello del grosso intestino e queste fermentazioni generano molto calore, come una vera e propria “fornace”. Somministrare al cavallo fieno di buona qualità e ben digeribile, è dunque molto importante per mantenerlo in salute ma anche, in inverno, per aiutarlo a controllare la sua temperatura corporea.

Per fieno di buona qualità si intende un fieno che sia stato raccolto non troppo maturo, che abbia mantenuto le sue caratteristiche organolettiche e che non abbia né muffe né polveri.

Se i cavalli non lo mangiano volentieri solitamente NON è un buon fieno!

Somministrare in inverno anche un buon mangime o dei cereali, è importante perché aiuta molto il cavallo a mantenere una condizione fisica adeguata a proteggersi dalle condizioni climatiche tipiche della stagione. Molte persone però, pensano erroneamente che i cereali, soprattutto il mais, siano più riscaldanti del fieno, ma la verità è che offrono un energia immediatamente disponibile, senza generare però quelle fermentazioni a livello di grosso intestino, che aiutano il cavallo a mantenersi caldo.

È chiaro che un cavallo tenuto in scuderia con una o più coperte addosso, che magari va al paddock solo quando la temperatura esterna è favorevole, non avrà bisogno di tutti questi accorgimenti per mantenersi caldo. Ma, se avete la buona abitudine di mettere fuori il cavallo comunque, anche quando la temperatura esterna non è proprio mite, dovete pensare che è vostra la responsabilità alimentarlo nella maniera giusta.

Diventa dunque ovvio che anche i cavalli scuderizzati che hanno l’abitudine di uscire al paddock al mattino per rientrarvi dopo qualche ora, non dovranno in inverno essere lasciati troppe ore senza fieno a disposizione.

Per ricapitolare, le ragioni principali sono dunque queste:

  • Per loro natura i cavalli non sono fatti per avere lo stomaco vuoto troppe ore consecutive e, in inverno, i paddock sono spesso poveri di erba.
  • Mangiando il fieno, in modo costante lungo il corso della giornata, il cavallo può attuare quelle fermentazioni a livello del grosso intestino che lo aiuteranno a mantenere la giusta temperatura corporea, anche se fuori fa molto freddo.

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