Buon Natale e auguri per un fantastico 2017!

Questo è il nostro video di Natale, che ho fatto mettendo insieme molte delle foto più gioiose che ho fatto nel corso dell'anno qui in clinica. Con questo video vorrei…

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Caldo e insetti: è un dovere proteggere i nostri cavalli

Maschere insetti

Con la primavera e l’estate andiamo incontro al periodo più difficile per i cavalli perché in posti circondati dal verde, come può essere il nostro, oltre a dover combattere con il caldo estivo, si trovano ad essere preda di svariati insetti, che non gli danno pace. Soprattutto i nostri cavalli sportivi, nati e cresciuti nella bambagia e accuditi in scuderia, quando si ritrovano a dover combattere con moscerini, mosche e, quando inizia il caldo afoso, anche con i tafani, possono andare incontro ad enormi problemi.

E allora che fare?

Sicuramente non bisogna farsi prendere dal panico e rinchiudere i cavalli nei box tutto il giorno, ma si deve trovare il sistema per proteggerli dagli insetti, sia dentro la scuderia che soprattutto all’esterno. Vi ho parlato anche di interno, perché a differenza di quello che si può credere, in alcuni periodi dell’anno, quando ancora non fa tanto caldo, mosche e moscerini possono trovarsi addirittura meglio all’interno della scuderia e, in quel caso, diventa importante proteggere il cavallo anche quando è nel box.
Naturalmente la quantità di insetti e la loro aggressività dipendono soprattutto da 2 fattori:

  • La località in cui ci si trova e le condizioni atmosferiche: soprattutto caldo e umidità
  • I diversi orari della giornata: di notte e quando è nuvoloso la situazione per i cavalli è migliore

Qui in clinica già da marzo ci troviamo costretti a proteggere i cavalli dai moscerini (che ormai vivono addirittura fino a Novembre inoltrato), con maschere che coprono sia occhi che orecchie. I moscerini, anche se non hanno potenti pungiglioni e alla fine non fanno grandi danni ai cavalli, sono per loro comunque fastidiosissimi perché si infilano nelle orecchie e negli occhi senza dargli tregua. Non hanno bisogno di temperature molto alte per vivere, per questo sopravvivono anche in autunno quando noi abbiamo già bisogno di golf e giacche pesanti. Per altro, quando gli inverni sono miti, in primavera sono più allegri e rigogliosi di sempre. Noi qui li odiamo davvero perché nei periodi in cui i cavalli starebbero benissimo al paddock, perché le temperature sono molto gradevoli e c’è tanta erba da mangiare, loro arrivano e ci rovinano la festa.

Ma ormai ci siamo attrezzati e sappiamo come proteggere al meglio i nostri cavalli.

Non bisogna mai, infatti, dimenticarsi di metterli fuori con maschere di rete che coprano, appunto, orecchie e occhi. Anche se gli occhi sono umidi e attraggono tantissimi insetti, la cosa più importante in realtà è coprire le orecchie perché i cavalli diventano matti quando sentono gli insetti che gli ronzano intorno, perciò non comprate maschere che coprono solo gli occhi (in commercio ce ne sono diverse), perché in realtà non servono a molto.

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Adottare un cavallo in difficoltà: un ipotesi da considerare
Adottare un cavallo

Adottare un cavallo in difficoltà: un ipotesi da considerare

3Sabato scorso è stata una bella giornata, una di quelle giornate che ci fanno sentire migliori. Abbiamo fatto incontrate un cavallo che aveva bisogno di una famiglia, con una ragazza di buon cuore che è venuta a conoscerlo e se ne è subito innamorata, decidendo così di adottarlo. Ieri lo ha già portato nella nuova casa per ricoprirlo, spero, di attenzioni e affetto.
Ho sempre la brutta sensazione di non riuscire a fare abbastanza per aiutare i cavalli in difficoltà o che potrebbero trovarcisi nel giro di poco tempo, come succede purtroppo a molti cavalli quando a causa di un infortunio o dell’età, non possono più stare al passo con il lavoro che gli viene richiesto. Così, da diverso tempo, cerco di collaborare con associazioni che si occupano di aiutare questi cavalli, salvandoli dal macello o da una fine anche peggiore (dimenticati da una parte senza cure e spesso neanche cibo e acqua).

Ci sono cavalli, come quelli da corsa (purosangue e trottatori), che finiscono la loro carriera da atleti ancora giovani e avrebbero ancora moltissimo da dare a chi decide di prendersene cura. Trovare per loro una collocazione nuova, nelle mani di persone che davvero se li godono, è per me sempre motivo di soddisfazione e di gioia.

Io faccio il veterinario, la mia vita e il mio lavoro ruotano intorno ai cavalli sportivi, a cui devo garantire le cure migliori in modo che possano tornare velocemente alla loro carriera agonistica. Non posso eticamente essere contro all’utilizzo sportivo dei cavalli, anche se faccio di tutto perché la loro qualità di vita sia tutelata in tutte le maniere possibili. Utilizzare i cavalli a fini sportivi, come accade nell’ippica e nell’equitazione, è per molte persone una bella passione che gli permette di stare a diretto contatto con la natura e per molti un lavoro, per questo motivo non l’ho mai condannato, anzi… (altro…)

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