Cavalli che mangiano in abbondanza ma comunque magri e con il pelo brutto? Interroghiamoci sulla dieta

Copertina mangimi

Sono molte le persone che scrivono chiedendomi consigli per l’alimentazione del loro cavallo, spesso specificando che normalmente mangia fieno e fioccato. Quando mi dicono così, difficilmente riesco a capire se il cavallo sta mangiando adeguatamente.
Il fieno, come abbiamo visto in altre occasioni, è la parte più importante dell’alimentazione di un cavallo, ma il fioccato, che dovrebbe coprirne le carenze è, nella sua giusta accezione, solo un insieme di cereali, appunto, fioccati, uniti in un’unica miscela che generalmente non contiene nessun’altra integrazione. E per integrazione intendo vitamine, sali minerali e grassi.
Erroneamente però, la maggior parte di quello che viene definito “fioccato” sembra essere invece un mangime, di cui andrebbero sempre valutata la composizione  e le proprietà indicate sull’etichetta, prima di decidere se è adatto all’alimentazione del proprio cavallo.
In certe situazioni privilegiate in cui ci sono buoni pascoli, il foraggio è ricco, tagliato ed essiccato nel momento giusto, il fieno da solo potrebbe addirittura bastare a cavalli che non lavorano o lavorano poco, senza che venga aggiunto nessun concentrato alla dieta.

In Italia questa condizione è praticamente impossibile da verificarsi su buona parte del territorio perché i pascoli sono spesso magri, e dunque è importante avere ben chiaro che l’alimentazione dei cavalli va fatta con la testa, soprattutto per soggetti in lavoro, fattrici e puledri in accrescimento.
Per un cavallo a cui è necessario somministrare una dieta adeguata alla sua condizione fisica e attività, è importante non aumentare a dismisura la quantità di un alimento, ma trovare per lui un giusto concentrato, da associare a fieno di qualità, che sopperisca alle reali esigenze nutrizionali di quel particolare soggetto in quella particolare fase della sua vita.
Proprietari e cavalieri si devono rendere conto che ci sono molti cavalli che hanno esigenze nutrizionali particolari e quanto sia importante, soprattutto per loro, somministrare razioni ben bilanciate in termini di vitamine, minerali, proteine, grassi, carboidrati, etc

Mais e orzo fioccato
Mix fiocchi
Mangime completo
Mangime completo

Dico questo perché nella realtà sono molti i cavalli sovralimentati di concentrati, ma con razioni di fieno comunque insufficienti, nel tentativo di risolvere un problema di peso o di energia.
Il cavallo è magro e ha il pelo brutto?
Sembra essere svogliato e con poca voglia di lavorare?

Pina 2
Il fieno rimane sempre il 1° alimento

Aumentare la dose di mangime non è la soluzione anzi, spesso può addirittura peggiorare la sua condizione fisica scatenando patologie serie come ulcere e coliche.
La scelta di un concentrato dovrebbe essere fatta anche considerando la quantità e la qualità del fieno che ha a disposizione l’animale, in modo da sopperire alle carenze con quello che realmente manca.

Ad esempio, cavalli alimentati sempre con fieni di erba medica particolarmente ricchi, avranno necessità di ricevere meno concentrati rispetto ad altri alimentati con normali fieni di prato stabile, se non si vuole sforare con la proteina causando, appunto, veri e propri disturbi metabolici.
Chi mi legge sa quante volte ho già ripetuto questi concetti e magari penserà che sono un disco rotto, ma ritengo che un passaggio fondamentale del concetto “benessere del cavallo”, sia proprio avere ben chiaro cosa e quando deve mangiare.
I concentrati vengono normalmente digeriti nello stomaco e assorbiti nel piccolo intestino, mentre il fieno attraversa velocemente lo stomaco per venire digerito più avanti, nel grosso intestino, dove vivono i milioni di batteri deputati alle fermentazioni e dunque alla digestione della cellulosa.
I cereali non devono quindi passare troppo velocemente il piccolo intestino, perché altrimenti oltre a non venire assorbiti adeguatamente, rischiano di raggiungere piccolo e grosso colon ed intestino cieco, dove causerebbero un aumento del PH e quindi la morte di molti batteri, rendendosi responsabili di coliche intestinali dovute appunto a fermentazioni anomale. Durante questo processo le sostanze tossiche liberate, possono causare anche altri problemi fisici seri, come la laminite.
L’eventualità che avvengano queste alterate fermentazioni nel grosso intestino o che una cattiva digestione possa causare problemi allo stomaco come gastriti e ulcere, ci fa capire quanto sia importante limitare l’assunzione dei carboidrati o per lo meno non fornire pasti troppo abbondanti, dividendo la quantità quotidiana in più razioni possibile.

mangimi palazzetto
cavallo in concorso

In commercio c’è un ampia offerta di mangimi bilanciati adatti al tipo di cavallo e al tipo di attività che gli si richiede, che sia lavoro, riproduzione o anche solo riposo magari in età avanzata. I grossi mangimifici creano questi prodotti avvalendosi di alimentaristi e software specifici, che si basano su ricerche scientifiche che hanno dimostrato quali siano le reali esigenze nutrizionali delle varie categorie di cavalli.
Per scegliere un buon prodotto, non bisogna solo fermarsi a leggere il cartellino sul sacco di mangime, perché a parità di componenti (proteine, grassi, cellulosa, etc…), un prodotto può essere davvero molto diverso da un altro; un mangime non deve essere confezionato con i sottoprodotti delle materie prime ma con materie prime certificate di buona qualità.
Un mangime va scelto facendo un attenta analisi di cosa offre il mercato, facendosi consigliare dal veterinario o da cavalieri di scuderie “vincenti” in termini di condizione generale dei cavalli, risultati sportivi e salute, e non solo in funzione del prezzo.

A parità di prestazioni, la quantità necessaria a un cavallo in lavoro di un mangime di qualità è molto minore rispetto a quella di uno scadente, stando a dimostrare quanto comprare mangimi che costano poco, alla fine, non sia mai un risparmio.
Se per il vostro cavallo il mangime utilizzato in scuderia, anche se di qualità, non sembra essere sufficiente, potete utilizzare un nucleo, un mangime concentrato da addizionare alla normale razione, anche un semplice fioccato, che con una piccola quantità di prodotto riesce a fornire al cavallo quelle integrazioni di cui ha bisogno.
I nuclei sono solo integrazioni e non vanno MAI dati da soli ma sempre come aggiunta ad un’alimentazione di base, in una quantità che va decisa in funzione delle problematiche del cavallo e del carico di lavoro a cui viene sottoposto.
Vanno nuclei vanno trattati come veri integratori.

Dato che uno sforamento delle giuste quantità di un nucleo può addirittura essere pericoloso per la salute del cavallo, l’utilizzo viene in genere consigliato in piccole realtà dove c’è una grande attenzione nella preparazione delle razioni o per magari pochi cavalli all’interno di una scuderia, gestiti possibilmente in modo privato. Personale poco attento che deve alimentare molti cavalli, in genere non è adatto a gestire razioni costituite da più di un prodotto da miscelare insieme nelle giuste proporzioni.
Io la mattina preparo le razioni giuste per i 3 pasti quotidiani di tutti, in modo che non ci sia modo di sbagliare e questo, oltre a richiedermi sempre un certo tempo, mi fa stare serena perché non dà adito a nessun errore. 

Nucleo estruso
I nuclei sono sotto forma di pellet o crocchette

Ma io sono un po’ maniaca, lo ammetto…
Ormai cavalieri e proprietari hanno a disposizione moltissimi mangimi concentrati differenti tra cui poter scegliere, una vasta offerta che permette di far fronte alle esigenze di tutti i cavalli, diversi per razza, età e attitudine al lavoro. Cavalli in lavoro, in crescita e anche cavalli anziani a riposo hanno sicuramente esigenze molto diverse tra loro ma tutti, in una realtà come quella italiana, non possono fare a meno del concentrato nella dieta per poter star bene. Anche gli anziani, a cui spesso viene dato solo il fieno, hanno invece bisogno del mangime perché molti hanno problemi di assorbimento dei nutrienti legati proprio all’età. 

cavalli-anziani
I cavalli anziani hanno bisogno di più calorie

Anche per i cavalli che hanno malattie metaboliche come il Tying up o gastriti ricorrenti, che quindi non possono mangiare i cereali perché ricchi di carboidrati, oggi ci sono mangimi specifici a basso tenore di zuccheri, che permettono comunque di sostenere il cavallo in lavoro correttamente dal punto di vista nutrizionale, qualsiasi siano le sue esigenze.

Tutto questo per ribadire un ultima volta quanto sia importante avvalersi di cibo adeguato in ogni situazione e che quando un cavallo è brutto e magro la prima cosa da valutare è sempre e comunque la dieta, che potrebbe rivelarsi inadeguata per lui. Chiedere consiglio al veterinario, o ad un alimentarista, specificando il problema del cavallo e la sua attuale alimentazione, in molti casi può essere addirittura illuminante oltre che risolutivo per tantissimi problemi. Attenzione però, la dieta, oltre a dover essere giusta per il cavallo, dovrà essere somministrata nelle giuste quantità in più pasti al giorno dati ad orari che siano più o meno gli stessi tutti i giorni.

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