Il riso, una risorsa italiana al servizio dei cavalli

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I cavalli non sono metabolicamente tutti uguali, proprio come le persone. Queste differenze soggettive sono meno visibili nei cavalli a riposo, ma sono invece molto più evidenti nei soggetti sportivi, sottoposti ad un regime di lavoro tale da favorire uno sviluppo muscolare adeguato al tipo di lavoro che fanno quotidianamente. 
Ma non è sempre così purtroppo: alcuni cavalli fanno infatti fatica a mantenere una bella muscolatura e hanno un aspetto spigoloso, malgrado il movimento.
In molti casi questo problema si può facilmente ricondurre ad un allenamento sbagliato.

A mio avviso, la brutta abitudine di chiedere determinate performance a cavalli fisicamente poco preparati, resta la principale causa di molti infortuni. Bisogna anche dire però, che ci sono cavalli che, a parità di lavoro, sono molto più belli e muscolati di altri, per i quali bisogna fare i salti mortali per mantenerli in una condizione fisica decente.
Mi è capitato tante volte di ricoverare in clinica cavalli “sani” che avevano però questo problema: troppo pochi muscoli, malgrado un costante lavoro quotidiano.

Rimango dell’idea che molti di questi casi sarebbero risolvibili semplicemente con la correzione della dieta, un lavoro di potenziamento, magari noioso ma sicuramente molto utile, e un accesso quotidiano al paddock.
Quest’ultima voce è per me importantissima: uno studio dell’Università della Virginia ha dimostrato, attraverso l’osservazione di cavalli di circa 14 anni a cui era stato applicato un gps, come un cavallo libero al paddock si muova più del doppio di uno che vive in box e lavora quotidianamente, che a malapena arriva a fare cinque chilometri al giorno.
Questo solamente per ribadire che può essere inutile spendere tanti soldi in integratori, se non si modifica qualcosa nella gestione quotidiana del cavallo.
Ma quale tipo di approccio ho personalmente nei confronti di cavalli in condizioni fisiche borderline o addirittura scadenti?

Sicuramente, come ho detto, la gestione quotidiana è la prima cosa da aggiustare, quindi movimento e, soprattutto, alimentazione. Che a me piaccia il detto “il cavallo è quello che mangia” non è una novità.

Però, anche se l’alimentazione ha sempre un ruolo imprescindibile, deve essere associata ad un corretto lavoro aerobico, per vederne gli effetti sulla muscolatura e la condizione fisica generale.

Una corretta alimentazione da sola può aiutarci a risolvere molti problemi

Come ben sappiamo, l’alimentazione in una scuderia non può essere uguale per tutti i cavalli, perché deve inevitabilmente tenere in considerazione le caratteristiche del singolo soggetto che, anche se ha bisogno di mangiare di più, non andrebbe mai caricato di troppi di amidi, difficilmente digeribili se troppo abbondanti. Quindi la chiave non sta mai nell’aumentare la razione, ma di scegliere prodotti che apportino la giusta energia e favoriscano lo sviluppo muscolare, senza esagerare nelle quantità e nella percentuale di carboidrati. Nella mia ricerca costante di prodotti innovativi per ottenere il massimo dal mio lavoro, sono già alcuni anni che mi avvalgo di un prodotto a base di crusca di riso stabilizzata, che ha la caratteristica di essere particolarmente ricca di gamma orizanolo, una miscela di steroli esterificati con evidenti attività metaboliche, antiossidanti e antinfiammatorie. La spiccata attività metabolica del gamma orizanolo, contenuto nella crusca di riso per la sintesi dei grassi e delle proteine, rende i prodotti che la contengono particolarmente adatti a favorire l’aumento della massa corporea magra e dunque la massa muscolare, esattamente quello cerchiamo per i nostri cavalli sportivi. È un po’ come ottenere un effetto anabolizzante, ma in modo completamente naturale.

La crusca di riso è un sottoprodotto della lavorazione del riso bianco

La crusca o pula di riso, sottoprodotto del processo di produzione del riso bianco, una volta stabilizzata viene lavorata e addizionata con altri ingredienti per essere trasformata in un nucleo sotto forma di piccolo pellet. Riso Sprint, infatti, per un 20% contiene anche altri ingredienti complementari alla crusca di riso, come l’estratto di polpa di carruba, alimento particolarmente ricco di micronutrienti fondamentali e apporto calorico moderato, carbonato di calcio e Vitamina E.
Questo prodotto, estremamente versatile e sicuro, si somministra generalmente in una quantità di circa 1kg al giorno, suddiviso solitamente in 2 razioni. Ma per alcuni cavalli può bastare anche meno.
In quanto sottoprodotto della lavorazione del riso, possiamo considerare la sua crusca un prodotto “povero”, ma dalle enormi potenzialità; per questa ragione ha un costo accessibile a tutti, anche quando si ha necessità di integrarlo in maniera continuativa nell’alimentazione del proprio cavallo.
Prima di parlarvi delle caratteristiche specifiche di un nucleo a base di crusca di riso come Riso Sprint, vorrei rendervi partecipi dell’enorme rivalutazione del contenuto di grassi nella dieta del cavallo, che è stata fatta negli ultimi anni.

Le scarse conoscenze sul valore biologico dei grassi nella dieta degli equini, associate alla poca appetibilità dei mangimi che ne contenevano alte percentuali, non ci hanno permesso di utilizzarli adeguatamente per molti anni. Le moderne lavorazioni dei mangimi però, oggi ci permettono di sfruttarli per fornire la giusta energia all’animale, senza eccedere nell’aggiunta di amidi (cereali). Una volta mobilizzate le riserve durante un intenso sforzo fisico, i carboidrati contenuti nei cereali sono i maggiori responsabili della formazione di acido lattico, quella vera e propria scoria cellulare che, accumulandosi nei muscoli, causa dolore muscolare cronico e cali di rendimento.

Gli amidi inoltre, se dosati male, sono spesso causa di gastriti, ulcere gastriche, comportamenti nervosi e, nei casi più gravi, problemi intestinali che, soprattutto se associate ad una gestione poco attenta alle esigenze etologiche del cavallo, diventano spesso causa di dimagrimento e condizioni fisiche scadenti.
Alcuni cavalli tendono a formare più acido lattico di altri o ad avere difficoltà a smaltirlo adeguatamente dopo il lavoro, e questa può essere un’altra valida ragione per decidere di provare ad integrare la dieta con un prodotto a base di crusca di riso come Riso Sprint.
Inoltre, va sempre considerato il metabolismo di un soggetto durante uno sforzo fisico: si ha un’inevitabile formazione di radicali liberi, a seguito dei processi metabolici cellulari indispensabili per la formazione di energia, oltre ad un processo infiammatorio “fisiologico” transitorio che normalmente si risolve in breve tempo grazie all’intervento del sistema immunitario, che in soggetti giovani e sani dovrebbe essere ben attivo e competente.

Il gamma orizanolo ha anche una spiccata azione antiossidante e questo lo rende particolarmente adatto a contrastare i radicali liberi che si creano durante l’esercizio.
La creazione di una muscolatura armonica adeguata al tipo di esercizio che viene richiesto al cavallo, una ridotta formazione di acido lattico e di radicali liberi, che fanno sentire meno la fatica durante lo sforzo e accorciano i tempi di recupero, assieme ad un notevole apporto energetico immediatamente disponibile, senza 

La produzione di acido lattico è causa di dolore muscolare e cali di performance

dover aggiungere carboidrati alla dieta, oltre ad un costo accessibile anche per cavalli che lo utilizzano in maniera continuativa, mi hanno in questi anni invogliato ad integrare sempre più spesso un nucleo a base di riso nella dieta di molti dei cavalli che ho ricoverato in clinica per la riabilitazione, e a consigliarlo per cavalli in lavoro, con risultati sempre ottimi.

La crusca di riso viene stabilizzata e trasformata in un piccolo pellet

Ci sono ancora pochi studi scientifici sull’utilizzo dei sottoprodotti della lavorazione del riso, soprattutto perché in Europa ne producono poco e i maggiori produttori di riso sono dall’altra parte del mondo, ma noi italiani, primi produttori europei di riso dopo i paesi asiatici, non dovremmo farci scappare l’opportunità di poterlo utilizzare.
I nostri cavalli sono spesso veri e propri sportivi e una giusta integrazione alla dieta, che tenga in considerazione le caratteristiche del singolo soggetto, può fare la differenza a livello di condizioni fisiche, resistenza alla fatica e livello delle performance sportive.

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