Sanificare la lettiera: la base per un ambiente salubre

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Gestioni macroscopicamente sbagliate, ma anche solo non perfette, possono rivelarsi motivo di diversi problemi di salute che possono affliggere i nostri cavalli. Con questo non mi riferisco alla passione e, soprattutto, alla dedizione che ognuno di noi mette nell’accudire i cavalli in scuderia, ma a quei piccoli dettagli che è importante tenere presente per limitare al massimo le conseguenze che una vita in un ambiente poco naturale, come può essere quello di una scuderia, possono esserci sulla vita di un cavallo e dunque sul suo benessere e la sua salute, soprattutto sul lungo periodo. Per questa ragione ho deciso di scrivere un articolo sulle ripercussioni negative che possono avere polveri e allergeni provenienti dalle lettiere in un ambiente spesso non adeguatamente areato.

Molti cavalli scuderizzati da anziani soffrono di asma cronica

Molti cavalli scuderizzati da anni, quando raggiungono una certa età manifestano complicanze respiratorie e questo a mio parere è un dato importante che non si può sottovalutare. Per non parlare poi dei cavalli più giovani e magari più predisposti, che malgrado le attenzioni vanno incontro ad infiammazioni respiratorie croniche che si ripercuotono negativamente sul loro rendimento e che a lungo andare rischiano di farli diventare dei malati cronici con crisi di asma ricorrenti.
Tra le cause che possono portare l’apparato respiratorio ad andare in sofferenza voglio mettere anche le lettiere, dove molti cavalli trascorrono purtroppo la maggior parte del loro tempo.

Pulire bene i box e mantenere in scuderia un elevato grado di sanificazione è, a mio avviso, molto più complesso di quel che può sembrare dall’esterno. I cavalli producono grandi quantità di urina e spesso sporcano il box in diversi punti, rendendo la lettiera un ricettacolo di potenziali patogeni. La lettiera va scelta obbligatoriamente depolverata, ma anche così spesso può non essere sufficiente se non ci si sta dietro il tempo necessario. Non dimentichiamoci che spesso i cavalli mangiano il fieno da terra e che l’odore peggiore di ammoniaca si ha proprio dove mettono il naso per diverse ore al giorno. A noi molto probabilmente non sembra che ci sia odore, ma noi però non mettiamo il naso dove lo mettono loro.

E se invece l’odore lo sentiamo anche noi, significa che il problema è molto serio. L’ammoniaca presente nell’urina ha un elevato potere irritante perché è un gas tossico che irrita occhi, polmoni e vie aeree superiori. Un’infiammazione cronica a livello dell’apparato respiratorio non porta mai a nulla di buono, soprattutto sul lungo periodo, soprattutto se associata ad altre allergie a polveri presenti nel fieno o nella lettiera stessa.
Ovviamente, se un cavallo ha problemi respiratori o se si vogliono prevenire, il modo migliore è di lasciarlo al paddock il più a lungo possibile o, almeno, il tempo che serve per fare il suo box e possibilmente anche quelli vicino.
Qui non si tratta di essere troppo precisi nel voler vedere sempre il box immacolato, ma si tratta invece di avere chiaro quanto un box pulito sia importante per la salute e di conseguenza le prestazioni agonistiche di ogni cavallo scuderizzato, che in quell’ambiente trascorre la maggior parte del suo tempo.

L'odore di ammoniaca è nocivo per la salute dell'apparato respiratorio
Mangiare il fieno a contatto con la lettiera può favorire infiammazioni respiratorie croniche

Il genere di prodotto che si sceglie come lettiera per la scuderia, può non essere così importante se ci si avvale di un materiale assolutamente non polveroso, ben assorbente e confortevole per il cavallo, ma è davvero importante metterne a sufficienza per fare un “letto” sufficientemente alto e mantenerlo pulito e sanificato adeguatamente.
Questo perché mentre si pulisce il box si smuove la lettiera e generalmente si alza molta polvere e anche odore di ammoniaca che non dovrebbero essere respirati dal cavallo. 

Quando si pulisce il box il cavallo dovrebbe stare fuori

Ma lettiere umide e, peggio ancora, sporche, non creano danni solo all’apparato respiratorio, ma possono diventare con il tempo un problema  anche per gli zoccoli e la cute. Zoccoli che stazionano ore su un substrato umido di urina possono sviluppare problemi di fettoni marci, suole troppo molli e ferri che si perdono facilmente. A livello di cute posso dire che l’aumento di dermatiti che noi veterinari possiamo apprezzare negli ultimi anni può essere legato, oltre ad un calo generalizzato delle difese immunitarie legato allo stress, anche ad ambienti mediamente malsani, dove i cavalli sono costretti a soggiornare per la maggior parte del tempo e a stendersi. 
Per non parlare del lunedì, quando nella maggior parte delle scuderie i box rimangono sporchi andando ad accumulare deiezioni e tutto quello che questo comporta.

La “sanificazione” delle lettiere, parte indubbiamente da una buona pulizia quotidiana e, possibilmente, da un secondo ripasso giornaliero, ma si può favorire ulteriormente avvalendosi di prodotti ad uopo come gli “enzimi”, che distribuiti sulla lettiera favoriscono la conversazione dell’ammoniaca e abbassano la carica batterica e fungina. Avere le lettiere “enzimate” nell’immaginario collettivo significa avere lettiere permanenti dove l’urina non si toglie ma solo le feci, ma non è del tutto vero: distribuire sulla lettiera almeno 1 volta a settimana un prodotto a base di una miscela di minerali inorganici addizionati con ceppi batterici e fungini “buoni”, può significare ridurre l’impatto negativo di quello che di contaminato rimane anche sulle lettiere fatte meglio e contenere l’odore di ammoniaca.

Le lettiere permanenti sono, a mio parere, un’ottima soluzione per i cavalli che vanno al paddock durante il giorno e che non spostano molto la lettiera muovendosi in box, perché sono alte e molto confortevoli per il cavallo. Vanno però gestite con molta cura, fatte con il truciolo ed enzimate settimanalmente dopo aver fatto “partire” i batteri con somministrazioni quotidiane come descritto dalle case produttrici; le feci vanno tolte tutti i giorni e l’urina saltuariamente solo dai punti del box così bagnati da non riuscire ad assorbire più.

Su lettiere alte e confortevoli i cavalli si sdraiano più volentieri

Tutte le altre lettiere, non permanenti, possono essere fatte con diversi materiali e, come dicevamo, curate con attenzione. L’utilizzo di prodotti anzimati in questo caso va vista come un ausilio in più per mantenerle il più possibile sanificate.
I cavalli scuderizzati vivono spesso molte ore in un ambiente che non gli è congeniale, a volte troppo piccolo e poco arieggiato, soprattutto se i box non hanno la finestra o se, soprattutto in inverno, viene tenuta chiusa troppe ore. Il segreto per mantenerli esenti a lungo da complicanze croniche è quello di farli respirare aria fresca e pulita il più possibile. Paddock, paddock e paddock è la risposta, anche se ad oggi molto si può fare per rendere un ambiente tendenzialmente chiuso, come può essere il box, il più salubre possibile.

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